Mese: dicembre 2014

La malora, Beppe Fenoglio.

Leggere Fenoglio con lo spirito di chi cerca di fuggire, almeno in parte, alla cerimonie che lo annoverano tra i padri nobili della letteratura resistenziale. Sfrondarlo dal superfluo dell’elegia perché nulla vi è in Fenoglio che sia concesso alla celebrazione fine a… Continua a leggere

I fratelli Cervi.

Sette fratelli. Gelindo, (nato nel 1901); Antenore (1906); Aldo (1909); Ferdinando (1911); Agostino (1916); Ovidio (1918); Ettore (1921). Sette fratelli, figli di Alcide Cervi e di Genoeffa Cocconi, giovani contadini della bassa Padana dai profondi e radicati sentimenti democratici e antifascisti. Uomini,… Continua a leggere

Di un tempo senza tempo.

Esiste un istante in cui il tempo cessa. Senza annunciarsi, si congeda. Un istante in cui si dissolve l’eterno scorrere…non sarei in grado di quantificare né di raccontare il come e nemmeno il quando, ecco…semplicemente non è. Non è più e non è… Continua a leggere

La ricerca e l’eccezionale.

Un auspicio, dapprima sussurrato e poi urlato…un desiderio…che siano, le giornate a venire del nostro tempo, guidate dalla ricerca, dalla sperimentazione, dalla speranza, dall’eccezionale… “Un metodo che vada bene per le opere minori ma non per quelle grandi è ovviamente partito dalla parte sbagliata…… Continua a leggere

Juventus Argentinos Juniors, vincere la Coppa Intercontinentale a Tokyo.

 Correva l’anno 1985, era l’8 dicembre, e la Juventus giocava a Tokyo la seconda finale della sua storia della Coppa Intercontinentale. Già, la seconda, poiché la prima il club torinese la disputò, perdendola per uno a zero a Roma, nel 1973 contro… Continua a leggere

Mafia Capitale. Alemanno, i camerati, le cooperative sociali e il sacco di Roma.

Il sacco di Roma. O anche, volendo, Roma sotto scacco. Ma questa volta gli occupanti, moderni barbari, non provengono da lande remote e sconosciute. Sono, al contrario, i figli delle sue più maleodoranti viscere e di un  passato che non passa,e che tutt’ora non trova… Continua a leggere

La Belle Époque, divagazioni tra Manet e Baudelaire.

La Belle Époque, un luogo dell’anima e dello spirito. Un periodo storico durato circa quarant’anni, dalla fine della guerra franco-prussiana del 1870 sino alla deflagrazione della Prima Guerra Mondiale…una stagione caratterizzata tanto dall’indubbio progresso economico e scientifico quanto da tutte le lacerazioni che… Continua a leggere

Il gioco del calcio. Miserie e splendori.

Un pomeriggio tardo novembrino alla periferia di Torino, pioggia prima fastidiosa poi sempre più insistente. Cielo da cui mai il sole farà capolino, e lo intuisci dal mattino. Una giornata buona per il derby della Mole. Una giornata particolare, due con la partita del… Continua a leggere