Sottomissione, Michel Houellebecq.

  

Un libro contraddittorio. Avrebbe potuto e non è stato. Un’opera monca. A tratti ovvio e banale. Debole nella scrittura. In altre pagine, al contrario, e penso all’indagine introspettiva del protagonista che pare rappresentare  l’umanità dolente e vuota dell’Occidente, alto e notevole, doloroso. A tratti nietzschiano, nell’indagine della debolezza effimera del cristianesimo. 

L’idea della divinità di Cristo […] era l’errore fondamentale che portava ineluttabilmente all’umanesimo e ai “diritti dell’uomo”. 

Dopo mezz’ora, mi rialzai, definitivamente abbandonato dallo Spirito, ridotto al mio corpo danneggiato, deperibile, e ridiscesi tristemente gli scalini […]. 

In fondo, credevano ancora al potere dell’élite intellettuale: era quasi commovente. 

A mio parere, ecco, si, contraddittorio. Un capolavoro che non è. Fretta, confusione. O semplicemente Houellebecq? Una trama sufficientemente originale sebbene improbabile, un tema sentito e “commercialmente” adatto al mercato transalpino, uno svolgimento lineare…il tutto irrorato da una narrativa un po’ scontata e intervallata da lampi di genialità che attingono alla poesia e non alla prosa. Un libro che come un’istantanea coglie un frammento di realtà. Una lettura che, al fondo, avvince e non convince del tutto. Mi è piaciuto. 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: