Mese: maggio 2015

Una partita mai giocata, Juventus Liverpool. 

29 maggio 1985. Oggi. Al termine di una giornata eterna la sera, finalmente, si annuncia nel nostro soggiorno. I colori del tramonto mutano lentamente le sfumature che ornano la carta da parati. I grilli iniziano a frinire nel prato, dietro casa. Il… Continua a leggere

San Martino del Carso, Giuseppe Ungaretti. 

   Di queste case non è rimasto  che qualche  brandello di muro Di tanti  che mi corrispondevano non è rimasto  neppure tanto Ma nel cuore  nessuna croce manca È il mio cuore il paese più straziato

Mare nostro, Erri De Luca.

Mare nostro che non sei nei cieli / e abbracci i confini dell’isola e del mondo/ sia benedetto il tuo sale / sia benedetto il tuo fondale / Accogli le gremite imbarcazioni / senza una strada sopra le tue onde / i… Continua a leggere

Universo 2010, Dirupi, Aldo Nove. 

   […] XIV E se gridano gli alberi, se i monti  ci parlano questo vorrei imparare: ad ascoltare senza interpretare. Altra pietà non c’è, non c’è pregare. . Da la raccolta A schemi di costellazioni, Einaudi, 2010. 

Zelig, di e con Woody Allen e Mia Farrow.

La visione di un film, a volte, come la lettura di un libro, rappresenta un innocuo e proficuo modo di far scorrere il tempo, arricchendolo di senso, oppure, può mutarsi in altro, in una ricerca di risposta e senso a domande che… Continua a leggere

Pantani era un dio, Marco Pastonesi.

Immaginate per un istante, uno solo, di trovarvi a New Orleans…siete seduti su di una panchina, leggete un libro, ma sentite, dapprima in lontananza e poi sempre più vicino, uno strano vociare. E il canto, allegro e tumultuoso, che si alza da… Continua a leggere

Lentamente muore (Ode alla vita), Martha Medeiros. 

   Lentamente muore (Ode alla vita) Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi fa… Continua a leggere

Next, Alessandro Baricco.

Un piccolo libro, una guida agile che cerca di capire e di raccontare le contraddizioni – economiche, etiche, morali – che scuotono le coscienze dell’uomo di fronte a quel fenomeno che va sotto il nome generico di globalizzazione. Domande, tentativi di fare… Continua a leggere

Se questo è un uomo 2.0. Je m’appelle Abou. 

   Se questo è un uomo, versione aggiornata per l’umanità globale – ma poi non tanto – del Ventunesimo secolo. Un’immagine che racconta più di mille parole vuote, di qualsivoglia saggio inutile e ampolloso. Parlarsi addosso mentre un continente intero, l’Africa, crolla… Continua a leggere

Nel grande stadio dell’aldilà Mazzola passa a Gabetto, Indro Montanelli. Corriere della Sera, 6 maggio 1949.

   Oggi, affacciandomi alla finestra, non ho visto giocare a calcio i ragazzini in piazza San Marco, sulla quale guarda la mia casa, tra i resti delle bancarelle che vi tengono mercato il lunedì e il giovedì. In genere, ce n’è una… Continua a leggere